1 year. and.. where am i?
Sara M.,
mercoledì 7 dicembre 2011,
E così, oggi è un anno.
Non so descrivere bene cosa provo in questo momento, forse perchè non c'è proprio granchè da provare, da sentirsi dentro. sentivo di aspettare dentro di me questo momento già da giorni, ma ora che è arrivato... sì, un anno, embè?
La verità è che per me è una sorta di traguardo, non sono mai arrivata a stare con una persona per così tanto tempo. anche se in realtà mi sembra così poco! credo sia dovuto al fatto che non sono capace di conoscere a fondo le persone, specialmente -per assurdo- quelle che mi sono più vicine e alle quali sono maggiormente legata. è del tuttoassurdo, sì, ma mi sono accorta che è così che funziona quel bizzarro marchingegno che regola la mia anima e soprattutto la mia mente.
il punto è che l'amore non mi ha mai convinto, e nonostante (strano ma vero!) io sappia cascarci dentro, innamorarmi anch'io (sarò pure strana e cinica, ma sempre umana sono nata e resterò!), continuo a non riporvi piena a fiducia, a sapere già che non è questo che fa per me...
ma cristo, sono proprio deficiente, vado a rovinarmi questa giornata parlando in questo modo!!
mmm, forse la verità è che mi spaventa, tutta questa storia dell'impegno, del compromesso, che finirà inevitabilmente in sofferenza.. è la paura di stare male, di dover constatare che non funzionerà che mi fa paura.
Beh, non so come andrà, cosa accadrà tra un mese, due, o tra una settimana. non è questo il momento di fare programmi e/o pronostici. me la prendo come viene. che è moolto meglio! :) Pascal a tal proposito, nei suoi Pensieri, ha scritto una cosa che a questo punto casca proprio a pennello:
« non pensiamo quasi mai al presente, o se ci pensiamo, è solo per prenderne lume al fine di predisporre l'avvenire. il presente non è mai il nostro fine; il passato e il presente sono i nostri mezzi; solo l'avvenire è il nostro fine. così, non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e, preparandoci sempre ad esser felici, è inevitabile che non siamo mai tali. »
Mi sento così presa in causa quando leggo questo passo. il presente è ormai una perdita di tempo, quello stesso tempo che costruiamo e riempiamo, facendo sì che diventi presto il nostro passato.. in previsione del futuro. ovviamente.
Non so descrivere bene cosa provo in questo momento, forse perchè non c'è proprio granchè da provare, da sentirsi dentro. sentivo di aspettare dentro di me questo momento già da giorni, ma ora che è arrivato... sì, un anno, embè?
La verità è che per me è una sorta di traguardo, non sono mai arrivata a stare con una persona per così tanto tempo. anche se in realtà mi sembra così poco! credo sia dovuto al fatto che non sono capace di conoscere a fondo le persone, specialmente -per assurdo- quelle che mi sono più vicine e alle quali sono maggiormente legata. è del tutto
il punto è che l'amore non mi ha mai convinto, e nonostante (strano ma vero!) io sappia cascarci dentro, innamorarmi anch'io (sarò pure strana e cinica, ma sempre umana sono nata e resterò!), continuo a non riporvi piena a fiducia, a sapere già che non è questo che fa per me...
ma cristo, sono proprio deficiente, vado a rovinarmi questa giornata parlando in questo modo!!
mmm, forse la verità è che mi spaventa, tutta questa storia dell'impegno, del compromesso, che finirà inevitabilmente in sofferenza.. è la paura di stare male, di dover constatare che non funzionerà che mi fa paura.
Beh, non so come andrà, cosa accadrà tra un mese, due, o tra una settimana. non è questo il momento di fare programmi e/o pronostici. me la prendo come viene. che è moolto meglio! :) Pascal a tal proposito, nei suoi Pensieri, ha scritto una cosa che a questo punto casca proprio a pennello:


Scegliere il liceo giusto.
Ripristinare un cazzo di equilibrio mentale.