is love my enemy?
Sara M., giovedì 8 dicembre 2011,
Ieri stavo per passare una gran serata di merda. ma fortunatamente non è stato così.
Probabilmente il mio problema è che mi aspetto troppo dalle persone, o forse spero fino all'ultimo che le cose prendano una certa piega, quella che desidero io. e il mio dispiacere mi ha portato a riflettere su milioni di cose, che rientrano tutte nello stesso spinoso insieme che frustra la mia anima e il mio cuore già da un pezzo. è davvero giusto quello che sto facendo? o meglio, è ciò che fa per me avere una relazione stabile? a volte mi ci sento catapultata dentro, ovvero sento che fin dal principio non ne fossi così consapevole, così consenziente. forse il mio errore più grande è compiere azioni senza il pieno consenso della mia coscienza, della mia interiorità, di me stessa. e finisco così col pormi queste domande così ridicole.
Brutta cosa l'amore.
Ma forse sbaglio anche ora, forse prendere un serio impegno come questo non è qualcosa che si decide, che si sceglie del tutto, forse lasciamo che i nostri sensi e il nostro istinto prendino la parola, che ci prendino per mano e ci conducano dove vogliono, dove pensano che noi possiamo salvarci, consolarci, ritrovarci. innamorarsi sì, è un qualcosa che non si controlla, ma quello viene dopo... dopo la fatidica decisione di stare con una persona.
Mi rendo conto che mano a mano che scrivo post su questo blog i miei discorsi si fanno sempre più intricati, sempre più zuppi di significati ulteriori, di tesi sottintese, di altri milioni e milioni di miei uragani mentali. ma non fa niente.
Mm, dovrei rivedermi tutta la serie di Sex & The City.. quelle ragazze sì che sapevano darti consigli in merito. o magari erano ancora più confuse e irrequiete di me.
Concludo con una citazione di Victor Hugo, tratta da Notre-Dame de Paris:


« L'amore è come un albero, nasce da sè, mette profonde radici in tutto il nostro essere e spesso continua a verdeggiare su un cuore in rovina. »