contrasto.
Sara M., sabato 13 ottobre 2012, 0 comments
Fluttuare tra gli altri e scoprire, ancora una volta, se stessi. Frugare nelle anime degli altri e poi specchiarsi, riconoscersi, confrontarsi, conoscersi, toccare, esplorare, chiamare, ruotare e ancora fluttuare e poi esplodere.
Chiudere gli occhi per vedere meglio.
Lasciarsi andare per ritrovarsi.
Dimenticare per richiamare.
Esplodere per chiudersi in se stessi.
Spogliarsi... spogliarsi per non avere vergogna.

E poi...
toccarsi per allontanarsi.
Chiamarsi per perdersi.
Dormire per svegliarsi.
Nell'abbandono, nella solitudine trovo me stessa e gli altri.
Nella semplicità trovo la ricchezza e l'abbondanza.

E ancora e ancora potrò scoprirmi infinite volte ...
le piante, i passerotti, i ragni
Sara M., venerdì 13 luglio 2012, 0 comments
« Il mattino, quando ti devi alzare e non ne avresti voglia, ti soccorra pronta questa considerazione: "Mi desto a compiere l'opera assegnata all'uomo. E mi dispiace allora se mi debbo accingere all'azione? Per questo motivo sono nato e sono venuto al mondo. Ma la mia vita è stata forse congegnata al fine che, disteso in un letto, debba godermene il tepore?". "Sì, ma è cosa più gradita." "E allora sei proprio nato per godere? O non piuttosto per operare, per agire? Che ne dici? Osserva le piante, i passerotti, le formiche, i ragni, le api; tutti fanno il loro dovere; tutti col loro lavoro informano il loro mondo. E adesso non vuoi dunque compiere l'umano ufficio? Non vuoi correre a ciò ch'appartiene alla tua natura?" »
Marco Aurelio.
Sara M., giovedì 12 luglio 2012, 0 comments
c'è un fiume di lacrime che si nasconde
dietro sorrisi ed entusiasmi di piccole cose,
sciocchezze, bazzecole ...
la consapevolezza della vita che scorre,
del tempo che fugge
mi colpisce al petto come una pugnalata
e io non posso far altro che
ingoiare, dissimulare, aspettare ...


... quando sembra che già sapessi tutto, quando tutto accade così, troppo in fretta...
Sara M., martedì 10 luglio 2012, 0 comments

credo che fare l'amore sia una delle cose più belle della vita.
per la prima volta metto nero su bianco un pensiero così costante, quasi opprimente.
Sara M., sabato 14 aprile 2012, 0 comments
... e intanto le cose accadono, il tempo scorre, le persone cambiano, i rapporti si sfaldano...

Vivo nella costante convinzione, seppur irreale, di arrivare ad una condizione di stabilità, in cui tutto sarà risanato, in cui i pensieri e le angosce di ora svaniranno, in cui gli impegni e i doveri che possono opprimermi si risolveranno in un equilibrio definitivo, in un'affermazione personale che non darà spazio a noie e paranoie, a persone che ostacolano i miei piani e i miei desideri, a rapporti che ora, forse solo apparentemente, mi bloccano e mi imprigionano, al più mi condizionano.

« Tanto presto o tardi tutto questo finirà, troverà una conclusione, cesserà di esistere, e allora sarò davvero io, nelle mie libertà e nei miei progetti, nella mia individualità e nel mio successo. »
Approderò ad una soluzione definitiva, in un'isola che prende il nome della mia personalità totale e completa.

Il desiderio di una libertà indiscussa e indiscutibile, intera e senza dubbi né approssimazioni, mi accompagna in ogni giorno della mia vita.
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Sara M., domenica 19 febbraio 2012, 0 comments
Sono in cerca di ispirazione.

Sto cercando disperatamente un po' di ispirazione.


Ultimamente le cose vanno meglio: giornate positive, qualche rodimento di culo quando incarno perfettamente la parte della zitella mestruata, ma nel complesso direi che se tutto continuasse ad essere come è stato in questi giorni, tutto andrà alla grande.

MmmMMmmm ...


Al momento devo studiare 12 pagine di letteratura italiana, leggere 2/3 di un libro e prepararmi per il compito di latino di domani. Mmmm.
Credo sia giunto il momento di spegnere questo affare e pensare al mio dovere.
Che palle.

E l'ispirazione non arrivò mai più.
rosalina.
Sara M., mercoledì 1 febbraio 2012, 0 comments
« Antonia stava ad ascoltare a bocca aperta, senza nemmeno capire tutto. "E' vero, - chiese, - che si prova molto piacere, con gli uomini?"
"Un piacere immenso, - rispose seria Rosalina. - Il più gran piacere che si può provare in questo mondo!" Ci ripensò; fece una smorfia. "A dire il vero, - si corresse, - io in genere non provo niente, o quasi niente; ma dev'essere perchè mi hanno rovinata da piccola... Tutte dicono che è una cosa straordinaria, bellissima, e che si può perfino impazzire, in quei momenti: anche noi donne, si capisce! Mica solo gli uomini. Naturalmente, - aggiunse ancora, - se vuoi provare piacere devi andare soltanto con quelli che ti piacciono. Se sei costretta a farlo per soldi e vai con tutti, come facevo io prima di ritornare qua dentro, ad ascoltare le scemenze delle monache, dopo un po' provi fastidio o addirittura schifo" »

« Rosalina era una ragazza alta e ben fatta, con gli occhi azzurri e i capelli del colore della stoppa; aveva diciassette anni e un'esperienza di vita ormai praticamente completa, essendo stata ceduta dalla Pia Casa quando ancora non aveva compiuto i dieci anni ad un panettiere di Galliate che s'era impegnato solennemente a sposarla non appena lei avesse avuto le sue lune. »

« Lei non si vergognava affatto di andare con gli uomini per soldi: anzi pensava che era meglio vivere in quel modo che non facendo la lavandaia o la sguattera, "tanto la storia è la stessa, che tutti cercano d'ingallarti, ma gratis, e poi anche pretendono che gli fai da serva"; mentre invece una puttana ha sempre attorno tanti uomini che le portano regalini e le promettono di redimerla, e giurano d'amarla ... "La maggior parte dei miei clienti, - disse Rosalina, - erano preti [...]; e tutti senza eccezione dicevano d'essere innamoratissimi di me, di volermi togliere da quella vita di vergogna e piangevano su me e sulle mie colpe nell'atto stesso di ingallarmi: riesci a crederci? Sembravano sinceri; erano sinceri!" »

« Farò la puttana: cos'altro credi che possiamo fare nella vita, noialtre esposte? [...] Anche voi che adesso siete piccole, - le disse, - nella vita farete le puttane, o le bestie da lavoro: non c'è scampo! »

« Ma si farebbero ammazzare piuttosto di dirvi che, come donne e come esposte, la sola cosa che vi aiuterà ad affrontare il mondo è quell'affare che avete tra le gambe. Lì c'è la Provvidenza, quella vera, l'unica che ci viene in aiuto anche quando il mondo intero ci è contro! Tutto il resto sono storie. [...] Quella è l'unica risorsa che madre natura ci ha dato quando ci ha fatto nascere esposte, e gran parte della nostra vita dipende dall'uso che sappiamo farne, dai retta a una che il mondo l'ha già visto e ha capito come funziona! »

« Antonia improvvisamente s'era buttata su di lei, le dava pugni, le tirava i capelli. "Non è vero niente! Sono tutte bugie! Tu sei cattiva!"
Singhiozzava: "Vuoi farmi andare all'Inferno! Io non ti ascolto!"
Si faceva un segno di croce dopo l'altro e guardava la compagna: se era il Diavolo, doveva sparire! Rosalina fece una smorfia: "Che cretina!" »

Non so esattamente perchè le storie di puttane mi attraggano così tanto, so solo che ne sono affascinata, forse anche un po' divertita.
Le citazioni sono tratte da La chimera di Sebastiano Vassalli, un libro che sto attualmente leggendo per la scuola. Mi rendo conto che forse non lo apprezzo abbastanza, ma ho la grande fortuna di avere un'insegnante che mi fa letteralmente amare la materia che insegna, che tra l'altro è una delle mie preferite. E lo fa a partire dai libri di cui ci consiglia la lettura: uno più bello dell'altro :)