wtf?!
Sara M.,
domenica 22 gennaio 2012,
la confusione mi sta mangiando viva.
e comincio a confonderla con la solitudine, l'insicurezza, la noia. sento il costante e pressante bisogno di stare in contatto con le persone, anche in modo indiretto. ho sempre amato stare da sola, riflettere riflettere riflettere, ma stavolta mi sta facendo male.
sento di star facendo la cosa giusta, una cosa perlomeno sensata, ma nel contempo sento che le mie ossa sono deboli, non riescono a sorreggere questo peso, questa decisione, questa sorta di riassestamento interiore, se così si può definire.
sento di stare scrivendo a vanvera, le dita scorrono e battono frenetiche, non sono nemmeno del tutto sicura che tutto ciò che ho appena scritto corrisponda effettivamente alla realtà. quanto ci piace servirci di neologismi e belle parole pur di tirar fuori qualcosa che possa essere considerato "bello" dal punto di vista estetico? diamo tanta importanza alla forma senza dare peso alla sostanza, al contenuto, al significato, al concreto.
bah.
e quanto mi piace muovere critiche generali su questioni che in realtà riguardano anche me?
Questo è un periodo in cui so per certo che se a confidarsi con me, a parlarmi dei propri problemi fosse me stessa, mi odierei. Non mi sopporterei. Mi direi: "ma perchè cazzo devi ammorbarmi con tutti 'sti problemi inutili e inesistenti? fatti una vita."
E' dura avere a che fare con una personalità in conflitto. è dura avere a che fare con un'anima in subbuglio. è ancora più dura se quell'anima è la tua, se è la stessa che ti porti dentro dalla nascita, ma che con il tempo si è modellata senza alcuna misura, senza alcuna indicazione precisa. è come se fosse uscita dal proprio guscio -il mio corpo- e sia ritornata totalmente cambiata. non è più la stessa.
e comincio a confonderla con la solitudine, l'insicurezza, la noia. sento il costante e pressante bisogno di stare in contatto con le persone, anche in modo indiretto. ho sempre amato stare da sola, riflettere riflettere riflettere, ma stavolta mi sta facendo male.
sento di star facendo la cosa giusta, una cosa perlomeno sensata, ma nel contempo sento che le mie ossa sono deboli, non riescono a sorreggere questo peso, questa decisione, questa sorta di riassestamento interiore, se così si può definire.
sento di stare scrivendo a vanvera, le dita scorrono e battono frenetiche, non sono nemmeno del tutto sicura che tutto ciò che ho appena scritto corrisponda effettivamente alla realtà. quanto ci piace servirci di neologismi e belle parole pur di tirar fuori qualcosa che possa essere considerato "bello" dal punto di vista estetico? diamo tanta importanza alla forma senza dare peso alla sostanza, al contenuto, al significato, al concreto.
bah.
e quanto mi piace muovere critiche generali su questioni che in realtà riguardano anche me?
Questo è un periodo in cui so per certo che se a confidarsi con me, a parlarmi dei propri problemi fosse me stessa, mi odierei. Non mi sopporterei. Mi direi: "ma perchè cazzo devi ammorbarmi con tutti 'sti problemi inutili e inesistenti? fatti una vita."
E' dura avere a che fare con una personalità in conflitto. è dura avere a che fare con un'anima in subbuglio. è ancora più dura se quell'anima è la tua, se è la stessa che ti porti dentro dalla nascita, ma che con il tempo si è modellata senza alcuna misura, senza alcuna indicazione precisa. è come se fosse uscita dal proprio guscio -il mio corpo- e sia ritornata totalmente cambiata. non è più la stessa.


Scegliere il liceo giusto.
Ripristinare un cazzo di equilibrio mentale.