pensieri notturni
Sara M., venerdì 10 settembre 2010,




Fumo le mie due sigarette al buio scoprendo che è solo nel silenzio della notte che ti rendi conto del rumore reale che provoca qualsiasi cosa. le lancette di un orologio, il motore di un'auto lontana, una porta che si chiude, una foglia mossa dal vento, l'interruttore di una luce domestica. mi ritrovo a riflettere sulla mia vita, su quello che mi sta succedendo e su quello che accadrà. è incredibile come anche un piccolo paese come il mio sia ancora sveglio a quest'ora della notte, mentre io in questo momento vorrei essere un gatto, che si muove silenziosamente nell'oscurità. non voglio che nessuno mi veda nè mi senta, ora. come se la solitudine di questi giorni non bastasse. è incredibile anche come sia praticamente impossibile racchiudere le emozioni che sto provando in parole, scritte in questo piccolo spazio. è un pò come quando il nostro spazio, quello reale intendo, ci sta stretto, opprimente. capita spesso, a tutti, di voler evadere, avere un mondo intero come spazio personale.